MANUTENZIONE GIARDINI

La manutenzione del verde è una pratica sottovalutata che invece dovrebbe essere al primo posto quando si
parla di giardini e di progettazione di aree verdi.

La manutenzione giardini è l’insieme di lavori e cure che serve non solo a mantenere bello, ordinato e fruibile
un giardino, ma anche a consolidarlo nel tempo. È una pratica importantissima, dunque, ma sembra spesso
essere la più incompresa del mondo del verde. C’è chi la considera solo una voce di bilancio, e dunque una
spesa, ma in realtà riveste un ruolo fondamentale per chi possiede e vive un giardino. Hai presente il giardino
all’inglese? Quello in cui le piante sembrano convivere in un poetico disordine? In realtà questo tipo di giardini
non prospera spontaneamente, tanto che il decano dei paesaggisti inglesi, Russell Page, diceva: “Esistono ben
pochi giardini che possono essere lasciati stare”.

Manutenzione ordinaria
Diserbare un tornello alla base di un albero, seminare un tappeto erboso, effettuare una rimonda del secco
sono forse operazioni che non scaldano i cuori, tuttavia fanno parte di quelle buone pratiche che tutti i
proprietari di giardini dovrebbero adottare. Al contrario, sottostimare la manutenzione di un’area verde porta a
risultati disastrosi nel giro di poco, perché giardini e parchi sono opere aperte, che cambiano con il passare del
tempo, e mai in meglio se abbandonate al loro destino. A quel punto la natura si riprende i propri spazi, le siepi
diventano presto un intrico di rovi e i tappeti erbosi si trasformano in campi incolti. Per questo motivo, quando
si progetta un’opera a verde, il piano di manutenzione ordinaria dev’essere parte del progetto, fin da subito. Di
conseguenza architetti del paesaggio e garden designer devono conoscere a menadito le tecniche di
manutenzione di parchi e giardini, in modo da poter effettuare le scelte ideali e redigere un piano di
manutenzione ordinaria del verde.

Piante e prati a bassa manutenzione
Detto questo, la manutenzione giardini non deve spaventare, perché a livello di progettazione si può fare
molto per minimizzare l’onere, ad esempio scegliendo piante da giardino con poca manutenzione, poco
invadenti, o non eccessivamente vigorose da risultare problematiche. Questo è un punto di partenza per
contenere tempi e costi di manutenzione. Molte graminacee ornamentali, il Miscanthus sinensis ad esempio,
donano struttura al giardino e necessitano di una manciata di minuti di cure all’anno. Una siepe di Pyracantha
coccinea, al contrario, vuole anche tre potature all’anno, di conseguenza non è la siepe ideale se si vuole abbattere la manutenzione. Un discorso analogo si può fare per il tappeto erboso. Per un prato all’inglese perfetto sono necessari fino a ventiquattro tagli l’anno e tantissima acqua, mentre si può ridurre l’impiego di risorse seminando un prato fiorito o impiegando essenze meno pregiate che più si avvicinano al concetto di prato a bassa manutenzione.

Manutenzione giardini condominiali
Un piano di manutenzione ordinaria – anche per quanto riguarda i giardini condominiali – deve individuare
tutte quelle operazioni necessarie a mantenere in efficienza gli spazi verdi, e deve prevedere anche i tempi di
intervento e i costi necessari. Insomma, dovrebbe essere chiaro che la manutenzione non è solo un costo, ma è
anche il modo per ottenere un giardino sempre più bello e in salute, e questo vale per il parco pubblico come
per la manutenzione dei giardini condominiali. Altrimenti anche una piccola edera può diventare una boscaglia
nel giro di pochi anni.