MANUTENZIONE GIARDINI

La manutenzione del verde è una pratica sottovalutata che invece dovrebbe essere al primo posto quando si parla di giardini e di progettazione di aree verdi.

La manutenzione giardini è l’insieme di lavori e cure che serve non solo a mantenere bello, ordinato e fruibile un giardino, ma anche a consolidarlo nel tempo. È una pratica importante, ma sembra spesso essere la più incompresa del mondo del verde. C’è chi la considera solo una voce di bilancio, e dunque una spesa, ma in realtà riveste un ruolo fondamentale per chi possiede e vive un giardino. Hai presente il giardino all’inglese? Quello in cui le piante sembrano convivere in un poetico disordine? In realtà questo tipo di giardini non prospera spontaneamente, tanto che il decano dei paesaggisti inglesi, Russell Page, diceva: “Esistono ben pochi giardini che possono essere lasciati stare”. (Foto: Pixabay)

Quando si progetta un’opera a verde, il piano di manutenzione ordinaria dev’essere parte del progetto, fin da subito.

Manutenzione ordinaria
Diserbare un tornello alla base di un albero, seminare un tappeto erboso, effettuare una rimonda del secco forse sono operazioni che non scaldano i cuori. Tuttavia fanno parte di quelle buone pratiche che i proprietari di giardini dovrebbero adottare. Al contrario, sottostimare la manutenzione di un’area verde porta a risultati disastrosi nel giro di poco. Questo perché giardini e parchi sono opere aperte, che cambiano con il passare dei mesi, mai in meglio se lasciati al loro destino. A quel punto la natura si riprende i propri spazi, le siepi diventano rovi e i tappeti erbosi si trasformano in campi. Quindi paesaggisti e garden designer devono conoscere le tecniche di manutenzione di parchi e giardini, in modo da effettuare scelte ideali e redigere un piano di manutenzione del verde. (Foto Ulrike Leone – Pixabay)

La manutenzione giardini non deve spaventare, perché a livello di progettazione si può fare molto per minimizzare l’onere.

Piante e prati a bassa manutenzione
Come fare? Ad esempio scegliendo piante da giardino con poca manutenzione, poco invadenti, o non eccessivamente vigorose da risultare problematiche. Questo è un punto di partenza per contenere tempi e costi di manutenzione. Molte graminacee ornamentali, il Miscanthus sinensis ad esempio, donano struttura al giardino e necessitano di una manciata di minuti di cure all’anno. Una siepe di Pyracantha coccinea, al contrario, vuole anche tre potature all’anno, di conseguenza non è la siepe ideale se si vuole abbattere la manutenzione. Un discorso analogo si può fare per il tappeto erboso. Per un prato all’inglese perfetto sono necessari fino a ventiquattro tagli l’anno e tantissima acqua, mentre si può ridurre l’impiego di risorse seminando un prato fiorito o impiegando essenze meno pregiate che più si avvicinano al concetto di prato a bassa manutenzione. (Foto Davide Cerruto)

Manutenzione giardini condominiali
Un piano di manutenzione ordinaria – anche per quanto riguarda i giardini condominiali – deve individuare tutte quelle operazioni necessarie a mantenere in efficienza gli spazi verdi, e deve prevedere anche i tempi di intervento e i costi necessari. Insomma, dovrebbe essere chiaro che la manutenzione non è solo un costo, ma è anche il modo per ottenere un giardino sempre più bello e in salute, e questo vale per il parco pubblico come per la manutenzione dei giardini condominiali. Altrimenti anche una piccola edera può trasformarsi in una boscaglia nel giro di pochi anni.