PARETE VERDE

Il verde verticale trasforma qualunque muro in un piccolo habitat verde brulicante di vita. I vantaggi? Non soltanto estetici, perché una parete verde filtra l’aria, riduce l’inquinamento acustico e migliora anche l’umore delle persone.

Una parete verde è una tipologia di verde tecnico pensato specificamente per l’inverdimento in
ambito urbano. Le città sono infatti un ambiente in cui spesso risulta complicato impiantare
giardini tradizionali in piena terra, per carenza di spazi e limiti di accessibilità.

Sistemi di verde verticale
Quando parliamo di una parete verde, e in senso più ampio di verde verticale, c’è sempre dietro
un “sistema”, di solito modulare, costituito da una sottostruttura per il fissaggio a muro
tramite staffe, canali e impianti per la gestione delle acque, alloggiamenti per terricci e
materiale vegetale vero e proprio. Il sistema di verde verticale più celebre, tuttora molto
utilizzato, è quello inventato molti anni fa da Patrick Blanc, paesaggista francese che per
primo ideò, brevettò e lancio commercialmente il suo giardino verticale (mur végétal), un
sistema a strati integrato all’involucro architettonico che termina con uno strato di feltro
corredato da tasche per ospitare le piante. Altri sistemi di parete verde utilizzano moduli a
contenitori riempiti di sfagno, un muschio capace di trattenere un volume di acqua fino a 30
volte il suo peso da secco. A prescindere dal sistema e dalla sua affidabilità, tutte le pareti
verdi non possono fare a meno di un livello minimo di manutenzione programmata, quindi è
bene stilare un contratto di manutenzione del verde (supervisione, potature, sostituzione
piante rovinate, …) con l’azienda o il professionista che ha installato il giardino verticale.

Verde verticale: applicazioni
Le pareti verdi hanno una doppia natura: sono giardini vivi che elevano il benessere e la qualità
della vita comune, ma sono anche una forma di arredo attrattiva in modo trasversale per luoghi
pubblici e centri di grande aggregazione, sedi aziendali di rappresentanza, ma anche per
proprietari di abitazioni private e per titolari di attività commerciali. Oggi è possibile creare
living wall di alto impatto estetico sia all’esterno sia all’interno degli edifici. Un progettista del
verde può disegnare pareti verdi su misura in modo che si adattino a ogni ambiente, esterno o
interno, e può anche comporre in anteprima un disegno con le piante in base all’effetto che si
vuole ottenere. Infine, si possono installare muri vegetali temporanei per allestimenti green di
forte impatto (con strutture leggere e costi più contenuti) a corredo di fiere ed eventi
prestigiosi.

Vantaggi del living wall
Una parete verde in facciata, con migliaia di piante a formare una fitta vegetazione, abbatte in
estate fino al 30% della temperatura dentro l’edificio e riduce l'inquinamento acustico del
40% grazie a una barriera vegetale fonoassorbente costituita da piante, terriccio e strutture. E
questi sono soltanto i vantaggi tangibili. Molti studi dimostrano che le piante favoriscono la
socialità, esercitano un effetto distensivo, migliorano la produttività e stimolano il benessere
psichico delle persone.

Tipologie di piante utilizzate
Se il sistema lo prevede, le piante possono essere vendute precoltivate nel modulo, per un
sicuro “pronto effetto”, oppure possono essere messe a dimora sulla parete verde in modo che
crescano e riempiano gli spazi nel giro di qualche mese. Tra le piante maggiormente utilizzate
all’interno ci sono le piante tropicali, come Chlorpythum comosum, Nephrolepis exaltata,
Philodendron scandens, Epipremnum aureum e decine di altre essenze che hanno il pregio di
adattarsi bene agli ambienti chiusi e non hanno bisogno di fiori per essere scenografiche: la
loro bellezza è infatti dettata dall’incredibile varietà dei fogliami, brillanti, variegati, colorati,
maculati. Se siamo in esterno invece non c’è che l’imbarazzo della scelta, si possono creare
pareti verdi di piante aromatiche, piccoli arbusti ed erbacee perenni: santolina, timo, heuchera,
edere, per citarne solo alcuni.