PIANO DEL VERDE URBANO

In cosa consiste un piano del verde urbano e perché i comuni italiani dovrebbero adottarlo innescando un processo virtuoso di gestione del patrimonio paesaggistico locale.

Per decenni la pianificazione del paesaggio in Italia è stata relegata a sottosistema della pianificazione urbanistica tradizionale. Tuttavia, negli ultimi anni, si è manifestata una maggiore presa di coscienza ambientale e oggi si sente molto parlare di piano del verde, forestazione urbana, mobilità dolce, verde attrezzato, manutenzione ordinaria del verde urbano. Tutti temi che riflettono la sensibilità green che si è diffusa all’interno delle comunità e degli enti amministrativi competenti.

I benefici del verde urbano sono molteplici. Tra le altre cose, abbracciano la rimozione degli inquinamenti atmosferici, il sequestro di CO2, l’abbattimento delle temperature, la difesa del suolo e delle biodiversità. Tra i cittadini, difatti, si registra la crescente necessità di elevare la qualità e la quantità di verde urbano; in contrapposizione alle condizioni di degrado che spesso rappresentano la quotidianità dei luoghi del vivere comune.

"Alberata" in città - foto Vladimir Kudinov on Unsplash

Finalmente si è compresa l’importanza della pianificazione paesaggistica come strumento di valorizzazione del territorio.

L’ecosistema naturale urbano
Verde di quartiere e attrezzato sono opere “artificiali” – cioè sono state progettate e impiantate dall’uomo – ma anch’esse devono essere gestite come parte di una rete ambientale superiore. Ogni territorio comunale, difatti, ospita un vero e proprio ecosistema costituito dall’intreccio di parchi pubblici, campi, spazi agricoli, aree periurbane boschive e naturali. Spazi che la città ha incorporato in maniera frammentaria dentro il proprio tessuto edificato.

Un patrimonio naturale che vive in relazione con il paesaggio e che svolge funzioni ecologiche e sociali benefiche per la vita dei cittadini. Ad esempio, grazie all’evapotraspirazione prodotta dalle piante, le aree naturali come il verde pubblico contribuiscono a mitigare l’effetto “isola di calore” nelle aree fortemente cementificate. Insomma, parliamo di una preziosa risorsa collettiva, che deve essere oggetto di politiche di pianificazione e controllo all’interno di una gestione sostenibile dei comuni.

Nuove ramificazioni di verde cittadino (Bozzetto)

Il sequestro del carbonio è il processo di cattura, trasformazione e stoccaggio da parte delle piante della CO2 presente nell’atmosfera.

Cos’è il Piano del Verde
Oggi gli interventi di trasformazione del territorio richiedono approcci differenti rispetto al passato e devono necessariamente integrare i principi delle scienze naturali. Ma in sostanza cos’è è come si articola un piano del verde? Partendo dall’analisi del patrimonio verde di un comune, il piano del verde è uno strumento strategico di pianificazione – approvato con delibera del Consiglio comunale – che mira a valorizzare il verde urbano. Come? Definisce la gestione e l’espansione sul lungo periodo, tenendo conto delle future trasformazioni urbanistiche e territoriali.

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Piani ambientali per i comuni
Per una ricomposizione proficua del paesaggio urbano è necessario operare in modo organico sul sistema del verde nel suo complesso, su scala territoriale e urbana. Alla luce di questo rinnovato incontro tra città e natura, che pone il verde come bene primario, oggi anche i comuni italiani sono chiamati ad adottare una serie di strumenti a valenza ambientale. Piani del verde urbano, censimenti arborei, regolamenti del verde, piani paesaggistici comunali indirizzano le politiche di gestione delle risorse nella direzione della qualità ambientale e della sostenibilità.

Bozzetto preparatorio per la progettazione di un parco cittadino

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Lefty Gardens si avvale di una solida esperienza nel campo della pianificazione paesaggistica e urbanistica e si propone ai comuni per la stesura e lo sviluppo di piani ambientali strategici su scala comunale e sovracomunale. Ma anche per consulenze e progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) di giardini e parchi pubblici, parchi lineari, verde attrezzato, piste ciclabili. Chiamaci senza impegno per approfondire l’argomento oppure contattaci via email a [email protected]

Dagli ultimi dati ISTAT (anno 2018) risulta che dei 108 capoluoghi di provincia italiani, soltanto 8 hanno adottato un piano del verde

ESEMPIO DI PIANO DEL VERDE

  • Censimento del Verde urbano
  • Regolamento del Verde urbano
  • Individuazione della Rete ecologica
  • Verde infrastrutturale
  • Piano degli interventi di estensione del verde
  • Piano delle manutenzioni del verde pubblico
  • Gestione dei rischi di cedimento
  • Piano di promozione e diffusione della cultura del verde
  • Norme tecniche di attuazione
Ripresa dal drone di svincolo autostradale con masse di verde infrastrutturale - Foto: Pexels on Pixabay

Censimento del verde
La prima azione è l’analisi approfondita del verde pubblico e privato dislocato sul territorio urbano e periurbano; e allo stesso modo si procederà all’identificazione delle principali specie e tipologie di piante presenti. Lo studio getta le basi per il censimento del verde, che può essere lungo e complesso (le alberature possono essere migliaia), ma costituisce il fondamentale punto di partenza per le programmazioni future.

La prima azione è l’analisi approfondita del verde pubblico e privato dislocato sul territorio urbano e periurbano

Regolamento del verde
Il regolamento del verde illustra a cittadini e operatori norme, criteri e linee guida relative a progettazione, attuazione e manutenzione del verde e disciplina le modalità d’intervento sul patrimonio vegetale di proprietà pubblica e privata. Comprende l’elenco generale delle specie e delle tipologie suggerite a seconda della loro destinazione finale (strade, parchi, giardini pubblici).

Corridoi ambientali e verde di sponda
All’ìnterno delle rete ecologica è di importanza vitale la creazione di corridoi ambientali, direttrici naturali per la percorribilità dolce e sicura in mezzo alla natura. I corridoi ambientali sono opere di connessione che abbattono le barriere dovute alle attività dell’uomo al fine di tutelare gli habitat e la biodiversità delle specie animali e vegetali. Al fine di tutelare e conservare l’equilibrio ecosistemico, è necessario programmare la gestione e la valorizzazione del verde di sponda delle aste fluviali.

Schema Rete ecologica e corridoi ambientali sviluppati per il comune di Gorle (Bg)

Verde infrastrutturale
La realizzazione di masse verdi senza soluzione di continuità – che si distendono ai lati delle grandi arterie di primo livello come autostrade e ferrovie – ricopre una notevole valenza paesaggistica e ambientale a tutela degli ecosistemi.

Ma soprattutto innesca anche importanti processi di riduzione dell’inquinamento da particolato (PM10 e PM2.5), che spesso raggiunge livelli che destano preoccupazione nella cittadinanza, soprattutto in inverno. Questa tipologia di verde tecnico, chiamato appunto verde infrastrutturale, necessita di progettazione specifica per risultare efficace, così come repertori vegetali selezionati e schemi di impianto adeguati.

Schema di barriera verde infrastrutturale lungo l'Autostrada A4

Combattere la “doppia velocità” rappresentata da auto e ciclo pedonalità è uno dei primi obiettivi che un piano a valenza ambientale deve porsi

Piste ciclabili
Il potenziamento di una rete di percorsi ciclopedonali
che non sia soltanto sicura e rispettosa del codice della strada, ma anche vivibile e calata in un contesto naturale, favorisce il diffondersi di un ambiente di qualità e a misura d’uomo. Le piste ciclabili rappresentano in questo senso una grande opportunità e una nuova esperienza di vita in ambito urbano.

Render 3D di pista ciclabile per un progetto di rigenerazione urbana a Merate (Lc)

Bisogna incentivare le iniziative di verde partecipato, come gli orti urbani, che sono molto sentite dalla popolazione. Queste azioni rafforzano il presidio sul territorio e sensibilizzano i cittadini sulle tematiche ambientali.

Piazze coperte
Il processo di trasformazione e rigenerazione ambientale può e deve passare attraverso le architetture del vivere comune. Le piazze coperte polifunzionali, ad esempio, sono edifici moderni che favoriscono la socialità aggregativa e si prestano a molteplici opportunità di utilizzo. Quindi parliamo di esposizioni d’arte, eventi, mercato settimanale, attività sportive outdoor, mercatini itineranti. Le strutture devono dialogare con il paesaggio e devono essere progettate per ospitare masse verdi ed essenze rampicanti.

Render 3d per una piazza coperta in provincia di Lucca

Piano di manutenzione del verde
Il piano di manutenzione ordinaria e programmata del verde è necessario per sostenere nel tempo l’efficienza di tutto il sistema. Nel concreto è un documento tecnico, redatto con il supporto di arboricoltori, agronomi e giardinieri qualificati. Descrive le attività necessarie per mantenere in perfetta efficienza il verde comunale esistente e le opere a verde di nuovo impianto.

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Lefty Gardens si avvale di una solida esperienza nel campo della pianificazione paesaggistica e urbanistica e si propone ai comuni per la stesura e lo sviluppo di piani ambientali strategici su scala comunale e sovracomunale. Ma anche per consulenze e progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) di giardini e parchi pubblici, parchi lineari, verde attrezzato, piste ciclabili. Chiamaci senza impegno per approfondire l’argomento oppure contattaci via email a [email protected]